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Tutti pazzi per il Social Eating

Wednesday, November 11, 2015

Prima che decidessi di aprire questo food blog, vivevo a Londra.
E da lì, guardavo incredula il numero di programmi televisivi dedicati al cibo, i reparti interminabili dedicati al food nelle librerie, con le copertine dedicate ai piatti o agli chef famosi.
Ero incuriosita di fronte a quel fenomeno e da tutta quell'attenzione dedicata ad un argomento, realtà, per me molto normale, tanto da aprire un mio blog dedicato appunto, al cibo appunto.
Cibo, vissuto come passione e come momento di massima convivialità.


All'epoca ero ignara che questo movimento sarebbe arrivato ben presto anche in Italia.
Insieme all'avvento dei social network in particolare, non c'è attimo in cui aprendo un social qualsiasi non ci si imbatta in piatti che ingolosiscono chi osserva, spesso addirittura defininendoli con l'appellativo di "porn-food".
Ma si sa in Italia, più che in Gran Bretagna, il cibo è storia, tradizione, cultura e festa.
E se negli anni passati eravamo tutti un po' allenatori, oggi ci sentiamo tutti un po' più chef.
Sull'onda di questo fenomeno di massa nasce Gnammo, l'unico portale dedicato al Social Eating.
E' un portale dedicato a chi ha voglia di mangiare gustando prelibatezze, conoscendo altre persone appassionate di cibo, ma non nei luoghi classici dedicati alla ristorazione, ma addirittura nelle case di chi decide di aprire le proprie porte agli ospiti.
Dall'altro lato il portale Gnammo è dedicato a chi ha voglia di cucinare, di mettere a disposizione il proprio tavolo per incontrare gli altri "gnammers", offrendo loro la propria cucina, la propria ospitalità e la propria cultura.
La formula del social eating funziona benissimo al punto che anche a me piacerebbe fare da Host e fare assaggiare una vera Full English Breakfast o un high tea ai miei ospiti, come quelle che si consumano solo in certi locali inglesi, senza però dover andare in Gran Bretagna.
Per me sarebbe un modo di condividere un pezzo della mia storia e per i miei ospiti un'opportunità per scoprire una parte della gastronomia inglese, che vale la pena di essere scoperta.
Naturalmente in quest'ottica si possono organizzare cene a tema, brunch o quello su cui vi sentite più ferrati e dall'altro lato si ha la possibilità di poter assaggiare e apprezzare cucine "casalinghe" in un clima amichevole, senza sentirsi clienti, ma solo ospiti di amici.
Infatti credo che il lato bello sia proprio la possibilità che si creino nuove amicizie.
Se vi ho incuriositi almeno un po',  vi consiglio di dare una sbirciatina al sito Gnammo .
Troverete tutte le risposte alle domande che vi state facendo in questo momento.
Intanto vi do qualche numero, tanto per comprendere la portata di questo movimento:
Gli gnammers sono oltre 139 mila, sono disponibili in 1500 città e ad oggi hanno organizzato già 1500 eventi!







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Blog di cucina di Barbara, food blog

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