La ricetta di un trasloco senza stress: #cambiovita

Sunday, November 08, 2015

L'ho persino scritto nella biografia del blog: siamo dei traslocatori seriali.
Abbiamo cambiato casa, città e nazione un po' di volte e siamo,  di nuovo, in procinto di cambiare casa, città, nazione e pure continente, questa volta.
Quando lo dico a chi non ci conosce bene,  vengo guardata con occhi sbalorditi e mi sento dire:
"io non potrei".
Io si, invece.
Amo viaggiare e non intendo dire fare la turista con il cappello di paglia e i biglietti di ritorno in mano. Intendo dire conoscere nuove culture in modo profondo, nuove lingue, nuovi stili di vita,  lavori e ovviamente nuove gastronomie.
Ho la fortuna di poter seguire mio marito in questa vita che ci porta a vivere queste storie avventurose, talvolta meravigliose e talvolta più complicate.
Certo organizzare un trasloco non è stress-free, ma non è una cosa così spaventosa come sembra.
Io ho stilato le 10 cose da fare prima di un trasloco all'estero, in modo da tenere lo stress sotto controllo.


1) La lista

Innanzi tutto redigere una lista di cose da fare, accurata, partendo dalle cose più importanti a quelle con minor priorità.
A fine giornata basterà cancellare con una linea quel che abbiamo fatto e anche aver cancellato una sola riga, ci aiuterà a darci la sensazione che il giorno non è trascorso inutilmente.

2) Liberarsi di cose

E' un'occasione ottima per liberarsi emozionalmente e fisicamente di cose superflue, inutili e che probabilmente non ci appartengono più.
Non solo le scarpe e i vestiti. Ad esempio io avevo una piccola collezione di borse firmate come queste e così quando mi trasferii a Londra,  le sentivo sintomatiche del mio stile di vita Pratese un po' troppo noncurante dei soldi, che non volevo portarmi dietro come "bagaglio".
Volevo sganciarmi da uno status e così da quel giorno non ho più comprato borse di grandi marchi.
Questa volta da vendere ho poco solo cose essenziali, come  la nostra macchina, vestiti da regalare e lettini\passeggino\trio del bambino che preferirei riuscire a vendere.

3) Chiudere i conti

Non lasciare conti in sospeso, non intendo solo i conti economici, intendo prevalentemente dire che è il momento opportuno per chiarire, perdonare, lasciar correre vecchie diatribe e cercare di rappacificarsi con le persone che per noi contano.
Salutare è fondamentale per non aver poi sensi di colpa e mantenere i contatti anche in modo virtuale. Non perdere il proprio network  di amicizie e lavorativo, anche se si è mila chilometri lontani, è il mio obiettivo ad esempio.

4) Lasciare la casa

Se, come nel mio caso, lasciate una casa di proprietà, salutare anche lei, con gratitudine per i momenti belli che lì avete trascorso e al contempo dare il permesso alla nuova famiglia di affittuari di vivere serenamente lì e di prendersi cura della vostra casa durante la vostra assenza; è fondamentale. Starò diventando troppo Zen o troppo vecchia?
In ogni casa in cui ho vissuto ho lasciato una monetina nascosta in un angolo come auspicio di benessere, è un vezzo che mi ha insegnato un vecchio amico belga.

5) Perdonare

Perdonare. Perdonare tutti coloro che vi diranno che non possono lasciare l'Italia, il loro lavoro a nero e mal retribuito perché hanno anche un criceto che non gode di ottima salute.
Perdonarli anche se erano gli stessi che prima di sapere della vostra partenza, urlavano ai quattro venti che prima o poi avrebbero fatto la rivoluzione e abbandonato l'Italia.  Loro non potranno mai immaginare quanto vi arricchirà partire!

6) Wi-Fi

Se effettivamente avete una famiglia che lasciate altrove, come dei genitori anziani, occupatevi di prendere loro un pc con una connessione Adsl in modo che possiate vedervi e sentirvi tutti i giorni!

7) Documenti

Le cose di ordine pratico vanno fatte per tempo, controllare di avere documenti in regola per almeno il prossimo anno, iscriversi all'AIRE, iniziare a mandare le disdette almeno un mese prime per le vostre utenze, parlare con il vostro medico se avete bisogno di farmaci o magari fare anche un check up prima della partenza e accordatevi con la banca che da quel giorno potrete essere contattati solo via mail.

8) Stress

E comunque sia il punto 8 arriva lo stesso e anche varie volte.
In quei momenti in cui sentirete salire lo stress e chi vi sembrerà di non fare in tempo ad organizzare tutte le cose come avevate preventivato. Respirate profondamente, accendete una candela bianca, ascoltate buona musica e fatevi una tazza di tè verde.
Poi pensate a me che sto per partire per il Messico con un viaggio di circa 24 oro con un bambino di 19 mesi,  senza avere ancora trovato una casa (staremo in hotel per un po') dove andare a vivere e quindi non sapere neppure dove far spedire le mie merci .  Che dite, vi basta per sentirvi meglio?

Qual'è la vostra ricetta per un trasloco senza stress? Se volete raccontare qualcosa di un trasloco o di un cambio vita, città, paese o lavoro: fatelo usando l'hashtag #cambiovita , vi servirà anche per curiosare nei miei preparativi!


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10 Comments

  1. Il tuo spirito Zen è molto simile al mio, mi piace, il tuo è anche più spinto ma ci posso arrivare, devo perseverare... Buon viaggio.

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  2. Io potrei, potrei eccome fare come te, ma non ho mai avuto occasioni come le tue. Il mio commento non è invidia-free ;-) Bacioni e in bocca al lupo per tutto! :-)

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  3. un enorme in bocca al lupo, io sono un pò come te. Valigia sempre pronta per nuove avventure!

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  4. Il criceto non ce l'ho e neanche lo voglio. E' da un pò di tempo che sento il "wind of changes" e sono in attesa di un qualcosa che mi aiuterà con questa decisione
    Ciao
    Isabel

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  5. In bocca al lupo per questa nuova avventura messicana. Ti invidio.

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  6. Ciao, non avrei dubbi sul partire, se come te avessi occasione di poterlo fare ogni tre per due!!! Il Messico è stato il paese del mio viaggio di nozze, quindi che dire, un posto dai mille volti e dai mille colori sia di natura che di cibo. Ah, ovviamente avevo già visitato il tuo blog, e mi piace molto, spero che tu ti affacci a vedere il mio ancora piccolo angolo di ricette! (around-food.blogspot.it)

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  7. ammiro il tuo spirito, io ho cambiato città sempre in Italia e non mi sono ancora abituata. Anche una mia amica si è trasferita in Messico col marito, non è semplice ma la lingua è divertente, in bocca al lupo

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  8. Cara Barbara, girovagando sul web mi sono ritrovata a leggere questo tuo post e devo dire che da allora l'ho salvato e lo leggo ogni giorno. Sono una 33 enne che,da subito dopo laureata in tedesco e giapponese, ha cercato di inseguire i suoi sogni ovvero coniugare la sua conoscenza delle lingue con la sua passione più grande: la cucina. Questo mi ha portato a spostamenti vari in Europa, Germania, Grecia, Londra tutti ahimè non andati secondo le aspettative motivo per cui sono sempre ritornata a casa dove tra l'altro c' era il mio compagno ad aspettarmi, che mi ha sempre sostenuto avendo anche lui, la voglia come me di cambiarla questa vita. Anche noi abbiamo tentato il Messico ma è stato difficile inserirsi seriamente a livello lavorativo per via delle leggi sull'immigrazione per cui mi son divertita a lavoricchiare per la durata dei sei mesi previsti dal permesso e poi siamo rientrati. Ora che le speranze e forse pure la voglia di cambiamenti sembrava svanire lentamente, ecco arrivarmi la risposta ad un cv inviato per i Caraibi. E così ecco di nuovo le valigie pronte: si parte il 3 dicembre per le Antille Olaandesi. Dovrei essere al settimo cielo e lo sono ma le paure tengono a freno la felicità. I motivi sono molti: la distanza da genitori anziani, il cambiamento totale a cui sto "costringendo" la mia famiglia composta dal mio compagno e la mia cagnolina che dovrà affrontare un viaggio non indifferente! La paura che qualcosa possa andare storto per lei e questo non potrei mai perdonarmelo ma l'alternativa sarebbe lasciarla qui almeno per 6 mesi ed egoisticamente forse, ma non posso accettarlo; la paura di aver smosso tutto questo polverone e non essere all'altezza e quindi averci perso tempo e denaro; l'investimento economico perchè qui continuerei ad avere spese come l'affitto, le utenze, le rate della macchina insomma tutte cose che non posso sospendere a scatola chiusa senza sapere cosa mi aspetta dal'altra parte del mondo! E soprattutto la paura che questa svolta sia solo frutto di una mia ostinatezza, di una mia voglia continua di mettermi in gioco che però possa causare problemi a chi mi sta attorno. insomma come vedi sono un pò terrorizzata ma ti ripeto, leggere le tue regole ogni giorno mi tranquillizza un pò per cui ti ringrazio di cuore per quegli istanti di tranquillità che le tue parole mi regalano ogni giorno! E buona fortuna per il messico

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  9. @ricci riccia
    Ma tu sei una forza!
    Chi sa inseguire i propri sogni con tanta determinazione, come si legge dalle tue parole, merita la stima di tutti. Tutti quelli che comprendono le tue scelte e quelli che non le comprenderanno mai. C'è sempre chi penserà che tu stia bene, anche se a volte, quando si è lontani, le cose non vanno sempre come vorremmo. Io quando mi sono trasferita a Londra ho lasciato il mio labrador e questo mi ha spezzato il cuore, è bellissimo che tu riesca a portarlo con te il tuo! Io ti auguro, esattamente quello che auguro a me stessa, di viaggiare, non per trovare noi stessi o per scappare da noi stessi, ma per la gioia di andare, di fare, di scoprire nuove cose, avendo una sola certezza, che ovunque tu sia, la tula "casa" è dove sono le persone che ami.
    I wish you a lot of success!

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  10. mitica Barbara! Io ti ammiro e te l'ho sempre detto...vi auguro ogni bene e mi auguro di poterti reincontrare un giorno!

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Grazie per il commento
Blog di cucina di Barbara, food blog

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