La ricetta per la food blogger perfetta

Friday, May 15, 2015

L'altro giorno ero ad una cena e quando ho detto di avere un blog di cucina, qualcuno ha chiesto se stessi tutto il giorno con il grembiule.
Ho pensato allora che io non ho mai avuto un grembiule, anzi no, non è vero, qualche azienda che produce farine, ogni tanto me ne ha mandati qualcuno di quelli grandi, in tela e io cosa ne ho fatto?
Li ho usati? no.
Messi in cassetto? no.
Li ho tagliati e cuciti e fatti diventare una busta per la spesa di quelle da portarsi sempre dietro.
Beh, quando si ha un blog, le borse sono fondamentali perché uscendo è probabile che si possa incontrare qualche negozietto con specialità alimentare da assaggiare e portare a casa.
Fare il food blogger è un lavoro molto particolare e alcuni sono convinti che non sia nemmeno un lavoro.
Oggi i food blogger sono considerati degli opinion leader e quindi siamo presenti un po' in tutti gli eventi: food, ad aperture di ristoranti, in blog tour, fiere, saloni del libro, alla giornata mondiale della pesca e via dicendo.


Ma come si riconosce un vero food blogger?
Solitamente indossa qualcosa con richiami food:
- Potrebbe avere orecchini a forma di tortine
- Indossa braccialetti a forma di forchette.
- Ha sicuramente T-shirt  che richiamano i cupcakes (da notare che questo genere di magliette io le ho prese qui su questo sito)
- Ha unghie lunghe e smaltate,  che nei disegni finissimi, degni di un pittore fiammingo, riproducono un biscotto decorato, mentre tu ti chiedi come faccia a cucinare o lavare senza avere lo smalto mangiucchiato come il mio.
- Solitamente la foodblogger tipo (almeno le altre) è magra, ma non secca e le sta bene qualunque cosa (questo sempre per quello che riguarda le altre).
- Durante lo show cooking indossa con nonchalance tacco 12 da fare invidia ad Adriana Lima.
- Poi ha  sempre un iPhone, sempre aperto su instagram in cui posta cibo "hashtaggandolo" come #pornfood. Mentre io ingrasso solo a guardare un cioccolatino, lei no, è fantasticamente eterea nella sua taglia 40.
- La brava foodblogger  dalla pochette fa uscire una reflex con zoom di un metro e mezzo che alterna sapientemente con lo smartphone super figo di un modello che ancora deve uscire, di cui è testimonial, dopo aver soppiantato un'attrice televisiva.
- Spesso va via prima dagli eventi, perché deve presenziarne ad un altro, a cui arriverà in ritardo e da quella pochette uscirà fuori anche una camicetta stirata, che le servirà per cambiarsi d'abito al volo. Non perché potrebbe essersi sporcata mangiando o cucinando, ma perché si cambia come fosse una madrina di San Remo.

E' un lavoro strano, buffo, impegnativo, però devo dire che ne sono veramente innamorata.
E' un lavoro che è complesso e sfaccettato come il carattere di una donna, mi permette di affinare una infinità di capacità che non sognavo nemmeno di avere e soprattutto mi permette di conoscere tantissime persone con alcune delle quali sono persino diventata amica.
W le food blogger!


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5 Comments

  1. Ok....A parte le magliette coi cupcake (ne ho ben 2!) io non sono una foodblogger. Pazienza!

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  2. Bello questo post. Peccato che non indosso una taglia 40 e che non ho una reflex, il telefono figo Sì però.Mi sono appena unita ai tuoi lettori fissi. Se vuoi aiutarmi a diventare una vera food Blogger passa a trovarmi su www.idolcidigrazia.blogspot.com
    A presto!

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  3. Brava la mia amica Foodblogger! P.S. in alcuni dei tuoi punti mi rispecchio molto, mentre il altri... ahimè purtroppo no! #lamiatagliaèdifferente

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  4. che bel post mi piace con quanta minuzia hai descritto la foodblogger ... per me non è un lavoro ma solo uno sfogo dal lavoro, ma mi piace tantissimo... un po' meno la mia taglia ... ma vissuta una 40!
    Bacio e buona serata :)

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Grazie per il commento
Blog di cucina di Barbara, food blog

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