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viaggio alla scoperta dei tartufi bianchi di Alba

Thursday, October 17, 2013

Visitare le Langhe e Roero in questo periodo dell'anno è davvero suggestivo.
Siamo in piena fase di foliage ed è un luogo pieno di fascino e di colori autunnali.
Se questo non fosse un motivo sufficiente per partire alla volta di Alba e dintorni, si deve aggiungere che c'è il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, ormai giunta alla sua 83° edizione.
Si ha tempo di visitarlo fino al  17 novembre.


In questo anno specifico, tra l'altro, il tartufo bianco grazie ad un clima favorevole alla sua crescita ha una quotazione più bassa rispetto agli anni passati, per cui si può acquistare il "tuber magnatum pico" a circa 250 euro l'etto.
Dopo aver fatto il nostro acquisto, si può passare al banco di controllo qualità, dove esperti olfattivi, ci danno indicazioni su come consumare il tartufo e se è ottima qualità.
Pena il cambio di tartufo se non corrispondesse ai canoni di eccellenza prestabiliti.
Vi passo volentieri, una ricetta che ho rubato a uno di questi giudici:
Conservare il tartufo nel frigorifero in un barattolo chiuso ermeticamente, con 2 uova per almeno 24 ore; dopodichè cucinare le uova anche al tegamino e loro sprigioneranno tutto l'aroma del tartufo. Insomma una ricetta relativamente low cost, in quanto una volta realizzata, avremo ancora il nostro tartufo per intero.


Altra cosa importante da ricordare, per noi foodies, è che il tartufo bianco va gustato crudo, a lamelle, mentre il nero per sprigionare i suoi aromi ha bisogno di calore, quindi deve essere cucinato.
Mi sono chiesta perchè il tartufo è così costoso e la risposta mi è stata presto spiegata:
- il tartufo bianco è un prodotto che non è coltivabile, che nasce spontaneamente. L'unica cosa che si può fare per promuovere la sua crescita è  mantenere l'habitat il più sano possibile.
- il tartufo bianco non è né congelabile, né essiccabile, quindi dal momento in cui viene trovato, deve essere consumato entro 10 giorni.


Uno dei protagonisti principi della ricerca del tartufo è il cane ed io ho avuto il piacere di vedere all'opera Lilla, un vivacissimo Setter dell'Università dei Cani da Tartufo di Roddi, dove non esistono banchi di scuola, ma dove i cani vengono sapientemente addestrati alla ricerca, direttamente "sul campo".
Alla domanda di come si mantiene il tartufo più a lungo, il presidente dell'Ente Fiera ci ha risposto così: "Consumandolo fresco e conservando il suo sapore nella nostra memoria!"
Per ulteriori informazioni: Fiera del Tartufo





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1 Comments

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