Distillerie Aperte, Vicenza

Thursday, October 03, 2013

Il week end scorso, insieme ad altre blogger, sono stata invitata a Vicenza per la 17° edizione di Distillerie Aperte.  E' una settimana intera di eventi dedicati alla grappa,  organizzato da Made in Vicenza.





Infatti il territorio vicentino è terra di grandi grappe, di  grande tradizione  familiare, che si è tramandata, di generazione in generazione, i segreti dell'arte del distillare.
Spesso si tratta di  piccole realtà locali, che fanno della qualità e dell'eccellenza il loro cavallo di battaglia.
Entrare nelle loro aziende è come fare un passo indietro nel tempo, perchè qui quasi niente è cambiato, la grappa viene ancora distillata in alambicchi di rame, partendo da una materia prima di alta qualità che è la vinaccia e tra profumi, aromi, soffusi e antichi racconti sembra di vedere ancora i vecchi alchimisti.
Ci è stato spiegato che per fare 100 bottiglie di vino, occorrono circa 100 kg. di uva, mentre per quanto riguarda la grappa con gli stessi 100 kg. di uva si ottengono appena 20 kg. di vinaccia sana e fresca, con cui al termine della lavorazione si otterranno appena due bottiglie di grappa. Questo deve fare riflettere noi consumatori, al momento in cui andiamo ad acquistare una grappa.


 I tempi sono fondamentali per questi artigiani della grappa, lavorando dei prodotti freschi, è importante iniziare a lavorare immediatamente la vinaccia, fino al passaggio negli alambicchi in rame,  con ciclo discontinuo, che tradotto in parole povere è il distillatore.
Gli infiniti aromi delle grappe e altre differenze  portano a dividiere le grappe in giovane, aromatica, invecchiata, o aromatizzata.
Le distillerie che hanno aderito a distillerie aperte sono le seguenti:

-  Poli Grappa a Schiavon
-  Grappa Brunello a Montegalda
-  Distilleria Li.di.a a Villaga
-  Grappa Schiavo a Costabissara
-  Distilleria Dal Toso a Ponte di Barbarano


Ed io vi invito a visitarle, anche per conoscere le persone che ci sono dietro. Infatti la cosa che mi ha colpito maggiormente è stato il cuore, l'anima e la passione riscontrata in ognuno di questi artigiani della grappa.
I loro occhi si illuminano, quando iniziano a raccontare come hanno iniziato queste imprese familiari spesso risalenti a fine del 1800, di bisnonni coraggiosi, di guerre, di momenti difficili e di grande orgoglio.
E infine incontrando a cena tutti e cinque questi distillatori insieme,  è stato bello fare un'altra scoperta, il rispetto, l'amicizia e la stima reciproca che si avverte tra di loro. Questa è stata la parte più sorprendente ed emozionante dell'intero viaggio.

Il non sentire tra di loro una concorrenza aggressiva. Come se loro si riconoscono  parte di un' elite dell'eccellenza  del territorio e forse per questo che sembrano tutti una grande famiglia.

Dalla distilleria Li.di.a, che  è una piccola impresa al femminile guidata da Elena, eredita da sua nonna, mi ha colpito il suo sapere creare ricette dolci con la grappa.
Spesso questo distillato,  non viene mai considerato nella pasticceria e trovo che lei sia una testimonial perfetta sul come poter "ripensare" alla grappa oggi. Indimenticabili i suoi datteri ammollati nella grappa e ricoperti di cioccolato.
La distilleria Schiavo, è un piccolo mondo antico, affascinante ed unico, con annesso un museo con piante della città, guidato da un giovane che ha la luce, di chi ha tante idee.


Un luogo che sembra raccontare attraverso la storia della sua famiglia, la storia di un intero paese.
Poli, insieme a i F.lli Brunello sono due realtà grandi e consolidate,  nonostante questo non hanno mai perso la loro umanità e la loro passione.
Visitare queste realtà ti fa capire in un solo attimo, che dietro ad ogni azienda, c'è un cuore pulsante che batte.


Voi invece, avete tempo fino al 6 ottobre, per incontrare e farvi incantare da vecchi racconti e "sedute spiritiche". Vi suggerisco nel vostro tour "spiritoso",  di trovarvi sull'ora di pranzo dai Fratelli Brunello: la loro Distilleria è dotata di un agriturismo per l'ospitalità dei visitatori.
Domenica in occasione della nostra visita, è stata coinvolta la Trattoria "da Culata", dislocata a fianco della distilleria, che ci ha deliziato con uno splendido risotto al baccalà.
Va beh, adesso ho tergiversato, ma valeva la pena ricordare anche il risotto.






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1 Comments

  1. Risotto al baccalà, chissà che bontà :-9 Tutta invidia la mia per questi incontri che fai :-) Bacii

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Grazie per il commento
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