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Ricetta Panzerotti Pugliesi

10:36

My Grandmother and Grandfather were from Apulia, so my cooking is also influenced by the old recipes from this part of Southern Italy.
When I feel nostalgic I use to make some recipes which I used to prepare together with my Grandma Angelina.
I still remember her, with her little chair, setting up her old wooden working board in front of the window to get a better light.
And then my turn was coming. She used to say:"Check that I don't have any hair on myself" and then "tie my headscarf, I don't want any hair falling in the dough!" and again "tie the apron!".
I was so excited!! Then I had to go to wash my hands, first with soap and than rinse them countless of times to avoid the scent of the soap to "contaminate" the dough. She was so funny!
After all this ritual we could finally start to play.
We kept calling the panzerotti "lè pettl" even if it wasn't the correct name, because it was so funny for all of us children and always made us lough so much!




Ingredients for 4 people
  • 400 gr. of plain flour
  • 10 gr. of brewer's yeast
  • 1 mug of warm water
filling:
  • cooked ham
  • mozzarella or cheddar
  • cherry tomatoes
  • oregano
  • green olives
  • anchovies
  • capers
  • very thin sliced onion
  • seeds oil
prepare the same dough as for the pizza
Put 400 gr. of plain flour in a large bowl, considering that the dough will rise of more than the double of its initial volume.  Dissolve the yeast in the warm water and add it to the flour.
Work the dough a little bit until the water with the yeast is completely absorbed.
Start working the dough vigorously for 10 minutes, until you get a smooth mixture.
In order to be ready, the mixture must be compact, homogeneous and not sticky.
At the end of this procedure, transfer the dough into a deep bowl, cover it with a tea
towel and rest for at least 1 hour and a half in a warm place. Now, the dough would be
ready, BUT... if you want to get a better leavening and make the dough more digestible,
and if you have the time, do this procedure: After 1 hour and a half work the dough
again for a couple of minutes. Doing that, the dough will deflate. Put it back on the bowl
and cover it again. Repeat the whole thing after another hour. Cover and rest.
When it has doubled its volume, the dough is ready!
Now it's time to prepare your work space: Take some flour and dirty the top of the table
where you'll be working. Take off a bit from the dough (big as a fist) and place it on the
top you will have previously dirty with some flour.
Now flat the dough with a rolling pin and be sure to work it in every direction in order to
get a perfect round base. Work it on both sides.
It's now time to fill the panzerotti:
my favourite filling is : some little cherry tomatoes, cooked ham and cheese.
Another idea could be: cherry tomatoes, capers, anchovies, green olives, oregano and cheese.
Of course you can fill them with your preferred ingredients.

Preaheat a pan with a large dose of seed oil and when it is frying cook the first panzerotto, 5 minutes on one side and 4 minutes on the other one.



Add a pinch of salt and serve straight away.
As always: Buon Appetito!



Le Pettole della nonna Angelina

I miei nonni sono tutti pugliesi, per cui la mia cucina è molto influenzata dalla cultura del cibo pugliese, anzi "sudista" come dico io.
Per cui quando sento un po' di nostalgia provo a ricreare le vecchie ricette della mia nonna Angelina.
Io me la ricordo ancora, con quella "siggtèdd" (seggiolina) di paglia, metteva il suo vecchio pianale di legno accanto alla finestra e spostava le tende perchè la luce doveva essere quella.
E poi il solito rituale che richiedeva  il mio coinvolgimento: "controlla che non ho capelli addosso", "legami il foulard che non devono cadere capelli e legami il grembio pulito", poi dovevo lavarmi le mani e lei doveva annusarmele per sentire se avevo usato il sapone e poi me le infarinava perchè non dovevano profumare l'impasto... solo dopo tutto questo si poteva partire a giocare a fare questi panzerotti ...che sinceramente noi chiamiamo ancora  "lè pettl" le pettole... solo perchè quando si pronunciava questa parola noi bambini ridevamo, ridevamo tanto...

Ingredienti per 4 persone
  • 400 gr. di farina
  • 10 gr. di lievito di birra
  • 1 tazza di acqua tiepida
 per il ripieno
  • prosciutto cotto
  • mozzarella o sottilette di cheddar
  • origano
  • pomodorini
  • cipolle
  • alici 
  • capperi
  • olive
  • olio di semi per friggere
Fate la fontana nel mezzo e mettete il lievito sciolto nell' acqua appena tiepida, iniziate a lavorare, con le mani. Lavorate fino a che non avrete un composto omogeneo e abbastanza solido, saranno sufficienti non più di dieci minuti. Coprite l'impasto con panno e mettetelo nel forno ovviamente spento. Lasciate riposare e quando avrà raddoppiato il suo volume è pronta, circa 1.30\ 2 ore. Se però avete il tempo, per ottenere un miglior impasto fate così: lasciare riposare per 1 ora, rimescolare l'impasto che si sgonfierà perdendo il volume. Lasciare ancora riposare per un ora e ripetere l'operazione. Otterrete un impasto meglio lievitato e più digeribile. Trascorso questo tempo, prendete una parte dell'impasto, grande come un pugno ed infarinate il tavolo da lavoro. Con l'aiuto di un mattarello stendete la pasta, prima da un lato e poi dall'altro, cercando di stenderla in tutte le direzioni come per fare delle pizze più piccole.
Farcitele da un lato come preferite: prosciutto cotto, formaggio e pomodorini ciliegia (queste erano le classiche della nonna) oppure con scamorza, olive, capperi, cipolla e alici (stuzzicano).
Chiudete i bordi aiutandovi con i rebbi della forchetta e in una padella metttete abbondante olio, quando ben caldo iniziate a friggerle, 5 minuti da un lato e 4 dall'altro in pizzico di sale sulla pasta ed addentate immediatamente queste pettl!

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13 Comments

  1. adoro queste ricette cos' golose e soprattutto quando sono prese dalal tradizione famigliare.sembrano irresistibili!

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  2. love the recipe. wonderful clicks as well.

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  3. c'est bien fait et ça doit être drôlement bon
    bonne journée

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  4. Ciao Barbara quanto mi piacciono le ricette della tradizione! Non si sbaglia mai, una volta a tavola spariscono in un attimo ;)
    A presto
    Sonia

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  5. Bella la ricetta condita dai ricordi!
    Ma le pettole non sono diverse?

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  6. That's look so good. I assume it is a softer version of calzone, right?

    I'm sure going to try it out!

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  7. Oh this looks wonderful! I just love panzerotti but have never made them. Your dough looks gorgeous!! I loved your story about you cooking with your grandma. :o) Thank you for visiting my blog today and becoming my newest follower. Have a great day!

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  8. Ciao Barbara bellissimi questi panzerotti...
    Ci piace sempre di più qusta tuoa cucina "inglese" ma straordinariamente italiana ;)
    bacioni dai viaggiatori golosi ...

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  9. Grazie mille per i vostri messaggi così positivi, che mi fanno così piacere.
    Qualche piccola delucidazione...
    @Carlotta: Le pettole sono la pasta fritta senza farcitura, queste sono effettivamente panzerotti. Ma noi le chiamavamo così solo perchè ridevamo con la pronuncia pugliese di mia nonna... è il nome affettivo:)) ma hai ragione tu..

    thank you so much for your lovely messages!
    @Victor: Actually the calzoni are different from the panzerotti, because the calzone is baked in the oven, just like a pizza.

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  10. Hey Barbara..thnaks for visiting me ..I am glad I followed you here..you have a wonderful collection of recipes..will be here be often.Keep up the good work!
    Love
    Aipi

    US Masala

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  11. sono una meraviglia!!!buonissime!!.. si ti 6 registrata 2 volte! :-) ho messo pane alle noci di imma.. da fare!!!

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  12. Uhhhhhh se li conosco! Sono pugliese DOC ^_*
    Grazie cara per essere passata da me, è un piacere esser qui...mi dispiace aver problemi nel visualizzare il riquadro lettori, purtroppo al momento non riesco ad accomodarmi tra i tuoi seguaci ^_^, ma stai pur certa che ritorno per riprovarci e riuscirci!
    Un bacio a prsto!

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  13. Oh this looks wonderful. I can hardly wait to try it. Am I going to turn into an Italian Mama reading all this? :)

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